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sabato 29 aprile 2017

Recensione "La piccola strega" di Otfried Preussler

Dopo moltissimo tempo che desideravo leggerlo, mi è capitata la fortuna di poterlo avere in prestito da Mirial e quindi ecco qui la mia recensione di questo piccolo e sorprendente libro stregato.


Titolo: La piccola strega
Autore: 
Otfried Preussler
Editore: Salani
Pagine: 123
Prezzo: 7,50 €
Data di uscita: 2000

voto: 
Trama: Una piccola strega di centoventisette anni considerata troppo giovane per partecipare al Gran Ballo delle Streghe. Dovrà studiare stregoneria per un anno e allora forse potrà sperare di esservi invitata. Ma la Piccola Strega si sbaglia, e, invece di una buona strega, diventerà una strega buona.



 RECENSIONE: La piccola strega desidera moltissimo partecipare alla notte di Valpurga sul monte Block, ma con i suoi centoventisette anni è considerata troppo giovane per farlo, una notte si intrufola in un sabba segreto delle streghe anziane ma la malvagia strega del tempo Schizzastizza la scopre e la denuncia alla potente Strega Suprema che decide di darle un anno di tempo per diventare una brava strega e dimostrare di essere all'altezza delle streghe anziane per partecipare alla tanto sognata notte di Valpurga. Così alla piccola strega non resta che impegnarsi a fondo e studiare con tutto il suo impegno per riuscirci, grazie anche all'aiuto del suo corvo Abraxas che tenterà di mantenerla sempre sulla buona strada, nonostante la testardaggine della strega. Ma che differenza c'è tra una buona strega e una strega buona?
La piccola strega dovrà così lavorare duro per un intero anno e crescere come persona e come strega spinta dal desiderio di essere accettata e considerata al pari delle altre streghe, così tra mille avventure il momento arriverà per concludere con un epilogo davvero sorprendente!
La storia conquista subito per la sua simpatia e immediatezza con cui mostra un mondo magico e bizzarro con protagoniste delle streghe testarde, cattive, invidiose, ribelli. Spicca tra tutti la protagonista che cerca di seguire il suo sogno incurante del pericolo, per poi impegnarsi per realizzarlo e vincere i pregiudizi. La storia si sussegue così tra molte piccole avventure simpatiche in cui la strega darà prova di saper usare per il bene altrui il suo sapere magico, andando anche contro alle regole pur di fare ciò che sente giusto.
I personaggi sono simpaticissimi e le vicende ci lasciano qualche sorriso. La storia è semplice ma riesce a sorprendere nella sua originalità, soprattutto nel finale.
Ci insegna, divertendoci, ad apprezzare la spontaneità, l'intraprendenza e la bontà d'animo, ma anche a non cercare l'approvazione di chi si comporta male. È importante saper valorizzare le proprie qualità e vivere secondo i nostri valori, dimenticandoci di chi non ci merita e andando avanti per la nostra strada. Ci fa capire quanto la vendetta sia inutile e negativa e che le nostre azioni possono cambiarci e cambiare gli altri. Dobbiamo accettarci e accettare gli altri per come sono e nella diversità arricchirci.
Davvero una storia carina da leggere per grandi e piccini, corredata da simpatiche immagini in bianco e nero che ben si adattano alla narrazione.
Io lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di una storia breve e allegra ma per niente scontata.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una storia stregata, divertente e cattivella per bambini
COLORE: argento
CLIMA E AMBIENTE: una sera in montagna

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

domenica 23 aprile 2017

"Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" di Luis Sepúlveda

Sono passati moltissimi anni dall'ultima volta che ho letto "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", ricordo che mi era piaciuto moltissimo quindi non vedevo l'ora di leggere questo piccolo libro.


Titolo: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico
Autore: Luis Sepúlveda
Editore: Guanda
Pagine: 86
Prezzo: 10,00 €
Data di uscita: novembre 2012

voto: 
Trama: Monaco. Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix. È un legame profondo, quasi simbiotico. Max, raggiunta l'indipendenza dalla casa paterna, va a vivere da solo, portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e sta perdendo la vista, è costretto a passare lunghe giornate in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa di casa e intuisce che lì si nasconde un topo... Un'altra grande storia di amicizia nella differenza, questa è la magia di Luis Sepúlveda.

 RECENSIONE: «Potrei dire che Mix è il gatto di Max, oppure che Max è l’umano di Mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale, quindi diciamo che Max e Mix, o Mix e Max, si vogliono bene.»
Già dalle prime righe veniamo risucchiati nello stile brillante e poetico di Sepulveda che con semplicità ci fa conoscere Mix e Max e ci mostra la loro amicizia che segue il corso delle loro vite e i cambiamenti che affrontano, prima fisicamente crescendo e successivamente cambiando casa. Sono diversi eppure hanno un legame profondo che supera le diversità che si creano man mano tra loro negli anni, finché Mix si ammala e diventa quasi cieco, così Max si impegna per rendergli la vita il più facile possibile. Mix però non rinuncia mai a sognare gli alberi e gli uccelli, l'aria aperta e la libertà del mondo esterno che non riesce più a vedere e si trova costretto in casa in una vita monotona. Un giorno però Max conosce Mix, un simpatico topolino messicano e incredibilmente fanno amicizia e Mix diventerà gli occhi di Max, mentre Max sarà la forza di Mix, insieme sono più forti, sono completi e sono felici. Perché la vera amicizia è quella che dona con gioia senza aspettarsi niente in cambio, è un sentimento che ti porta ad essere felice della felicità dell'altro. Insieme ad un amico ci sentiamo migliori e sicuri della sincerità che nel bene o nel male ci sarà di aiuto.
La storia raccontata da Sepulveda è dolcissima, un vero inno all'amicizia incondizionata, profonda e unica che oggi si vede così raramente e che forse possiamo notare solo negli animali perché gli uomini sono troppo occupati con se stessi per notare gli altri.
Nonostante sia brevissima e semplice da leggere in pochi minuti, questo è un piccolo gioiello che riempie il cuore di speranza e serenità, un sogno idilliaco che parla non solo di amicizia, ma anche di libertà, di coraggio, speranza e altruismo. Mix, Mex e Max ci portano a vedere come il tempo e le difficoltà non scalfiscono un sentimento vero, ma anzi insieme ad un amico possiamo superare i momenti difficili e da una brutta situazione è possibile uscirne più forti se aiutati da chi ci ama.
La fiducia e la sincerità sono alla base di ogni rapporto importante e non dobbiamo mai fermarci alle apparenze perché potremmo trovare un amico dove mai ci saremmo aspettati se solo superiamo i nostri pregiudizi verso ciò che non conosciamo o è diverso da noi.
Trovo che questo libro sia davvero carinissimo da donare a grandi e piccini perché quasi come una filastrocca lascia il cuore più aperto e dona un sorriso.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una fiaba semplice sull'amicizia
COLORE: giallo
CLIMA E AMBIENTE: in città una sera

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

venerdì 21 aprile 2017

Recensione "Astrologia esoterica" di Douglas Baker

Era da quando ho letto il libro dedicato al segno della Vergine che desideravo leggere altro di questo autore, che ha saputo risvegliare in me la curiosità verso l'astrologia.


Titolo: Astrologia Esoterica
Autore:
Douglas Baker
Editore: Crisalide
Pagine: 407
Prezzo: 23,50 €
Data di uscita: ottobre 2013

voto:
Trama: E’ stato detto che gradualmente, nel corso del prossimo millennio, l’Astrologia e la Psicologia si fonderanno in un’unica, grande scienza, che porrà le basi per una vera comprensione dell’Uomo, inteso come essere olistico. In questa sua opera, il Dott. Baker presenta in modo chiaro e completo i principi di questa nuova, affascintante, Astrologia.


 RECENSIONE: “Possiamo sentire parlare di molte cose straordinarie, anche dai personaggi più autorevoli, ma solo nel momento in cui noi stessi ne abbiamo un’esperienza diretta esse diventano reali per noi.”
Non ho mai seguito particolarmente l’astrologia, la conoscevo certo. Come si può conoscere avendo una madre che ne è appassionata e la segue con interesse. Vedendo le previsioni alla tv e sfogliando distrattamente i libretti sui caratteri dei segni zodiacali. Ebbene, le mie conoscenze erano limitate più che altro ai pochi segni della mia famiglia e qualcosa in più. Più volte mi sono chiesta di cosa si trattasse di preciso e ho scoperto che non è una materia semplice da trattare. Dopo aver letto il libretto sul mio segno zodiacale (per la cronaca sono Vergine ascendente Pesci, ovvero un controsenso vivente), l’interesse si è all’improvviso svegliato perché ho scoperto un mondo interessante e molto più profondo di quello che possiamo vedere dai famosi astrologi televisivi, che ho sempre considerato limitati.
Ed è così che mi sono decisa a leggere il mio primo libro sull’astrologia. Ho scelto Astrologia esoterica di Douglas Baker perché è lo stesso autore del libretto che mi ha fatto nascere la curiosità di saperne di più. Mi sembrava un buon libro per cominciare ad approfondire l’argomento e così è stato anche se si è rivelato un po’ diverso da ciò che mi aspettavo.
L’astrologia esoterica si differenzia da quella tradizionale nel metodo e negli aspetti che vengono presi in considerazione. Nella lettura ci sono delle questioni soggettive che trascendono l’intelletto ma lavorano sull’anima, su un livello superiore, utilizza infatti la psicologia esoterica.
La personalità, secondo la psicologia esoterica, deriva da tre fattori diversi: attraverso l’ereditarietà familiare, quindi il dna, i fattori ambientali che dipendono dal luogo e il momento in cui si trova e infine dal sé superiore, ovvero una natura spirituale e soggettiva dovuta ad un’anima immortale.
L’autore, dopo una breve introduzione sull’astrologia esoterica e sui fattori che determinano la psicologia esoterica a cui si collega l’astrologia passa all’oroscopo e in un breve capitolo spiega il sistema solare e i suoi pianeti secondo gli insegnamenti della Saggezza Antica. Attraverso tabelle e disegni esplicativi, vengono indicati i pianeti e i segni zodiacali utilizzati nell’oroscopo. Ho apprezzato molto la spiegazione dei motivi per cui si usano ancora determinati pianeti o costellazioni nonostante alcuni astrologi considerino l’idea di doverli  cambiare e perché viene considerato anche Vulcano tra i pianeti ad esempio. È un capitolo che mi ha chiarito diverse questioni anche se non l’ho trovato abbastanza esaustivo. Avrei preferito saperne di più, approfondire le varie tematiche e capire meglio come funziona, da dove è nato e come si arriva a fare determinati calcoli e avere determinate risposte o corrispondenze. Comunque come idea basilare è sufficiente se non si desidera approfondire. Mi è servito per chiarire il movimento dei pianeti e delle costellazioni e come esse influenzano gli esseri umani, il lavoro degli equinozi e il tema natale, uno degli argomenti che mi affascinano di più. L’idea che il momento e il luogo della nascita sia importante e determini una parte della tua vita lo trovo davvero interessante, soprattutto vedendolo con la nuova teoria della scelta dell’anima. Secondo l’astrologia esoterica infatti, la nostra anima sceglie di nascere in quel preciso momento e luogo perché è attraverso quelle caratteristiche date dagli astri nel momento della nascita che possiamo compiere il nostro destino esoterico, ovvero possiamo metterci alla prova e imparare per evolvere con la nostra anima.

“Ogni cosa che nasce o viene compiuta in un certo istante ne possiede le qualità”

Niente capita per caso, siamo messi alla prova da noi stessi.
Ed è proprio dal momento della nostra nascita che si determinano le 12 case che completano la nostra personalità. Oltre al segno zodiacale e l’ascendente (che è molto più importante di quanto si pensi), vi sono gli altri segni a dare un’impronta al carattere della persona.
Per calcolare l’oroscopo sono necessario data, luogo e orario di nascita, il più preciso possibile. Da quello potremmo ottenerne uno schema che rappresenta il nostro tema natale, e calcolare così l’influenza dei segni nelle nostre 12 case. Ora ci sono su internet moltissimi siti che aiutano nel calcolo, ma capire meglio di cosa si tratta è sicuramente utile.
Infine viene spiegato il magnetismo dei pianeti e della persona, come quindi le forze dei pianeti agiscono su di noi e influenzano la nostra vita.
L’astrologia esoterica tiene conto anche delle vite precedenti, delle esperienze extracorporee, dei sogni, della meditazione, dello sviluppo spirituale, del karma e dello scopo dell’Anima.
Dopo si passa direttamente all’analisi dei segni, la parte forse più bella e completa del testo. Per ogni segno vengono analizzati i vari fattori che li caratterizzano, accompagnati da bellissime illustrazioni a colori. Per ogni segno vengono indicati in una tabella il simbolo, il governatore esoterico e quello ortodosso, i vari raggi con la percentuale attribuita e il colore corrispondente.
Si parla della loro personalità e psicologia, che è molto accurata e approfondita per cui è facile ritrovarsi nella descrizione. Non si limita a un’idea superficiale e ormai precostituita del segno, ma arriva nel profondo anche in quegli aspetti spesso fraintesi o nascosti. Ci sono anche delle espressioni chiave per ogni segno per avere un riepilogo in breve delle loro caratteristiche.
Dopo i segni zodiacali vengono presi in esame i governatori planetari, pianeta per pianeta, vengono analizzate le caratteristiche e le forze che racchiude.
Nell’ultima parte vengono analizzate una per una le 12 case e le loro funzioni per capire come si inseriscono nel nostro tema natale i vari segni e quanto ogni casa ci appartenga.
Per concludere trovo che sia un bellissimo libro base da tenere in casa se vogliamo sapere di più sui vari segni zodiacali, potremo quindi avere a portata di mano un ottimo manuale di consultazione. Per contro avrei voluto più ampia la parte teorica generica sull’astrologia e l’oroscopo, avrei voluto approfondirla meglio, questo si basa di più sull’analisi di segni e pianeti. È comunque un libro che si legge volentieri e in fretta, quindi sono davvero felice di averlo letto perché mi è stato e mi sarà davvero utile, sono sicura che lo consulterò spesso.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:

PER CHI: vuole approfondire i segni zodiacali dell'astrologia esoterica
COLORE: blu
CLIMA E AMBIENTE: una notte stellata

Voi lo avete letto? Che ne pensate?


venerdì 14 aprile 2017

Recensione "Costellazioni rituali" di Marco Massignan

Ho desiderato moltissimo questo libro ed è arrivato proprio al momento giusto, dopo un percorso personale e spirituale che mi ha portato piano piano ad una nuova consapevolezza. Costellazioni Rituali è stato il coronamento e completamento di una serie di letture ed esperienze private. Ne sono pienamente soddisfatta.

Titolo: Costellazioni Rituali
Autore:
Marco Massignan
Editore: Tecniche Nuove
Pagine: 425
Prezzo: 19,90 €
Data di uscita: maggio 2014

Voto:
Trama: Da oltre vent’anni, le Costellazioni familiari si sono rivelate essere uno strumento potente che agisce sull’insieme delle componenti dell'essere umano: corpo, mente, anima e spirito. Le costellazioni possono essere declinate secondo l’esperienza e la formazione del conduttore, dando luogo a una molteplicità di tecniche innovatrici.
Questo libro raccoglie la testimonianza straordinaria di uno dei maggiori terapeuti e formatori italiani del settore, che unisce le costellazioni allo sciamanismo e al lavoro corporeo di risoluzione dei traumi dando vita alle Costellazioni rituali®.
Un libro eclettico e appassionante, che esce dagli schemi spaziando dai rapporti personali e familiari alle relazioni di coppia, dai fatti di cronaca ai conflitti etnici e religiosi della nostra epoca, per la prima volta con casi tratti dalla realtà italiana. Il testo è soprattutto il racconto di un terapeuta impegnato in un percorso spirituale di grande profondità, testimone di una fede possente. Un autore che, prima di tutto, è un messaggero dei popoli tribali d’ogni tempo e che ci trasmette parole di saggezza, rispettose dei nativi di oggi.
Nella nostra epoca di decadenza spirituale mascherata da progresso tecnologico, qual è il messaggio che ne scaturisce? Aprirsi alla dimensione del Sacro è un bisogno primordiale, ed è ancora possibile. Sospendendo il giudizio e ascoltando il corpo, nostro autentico maestro, viviamo il momento presente, il solo in cui può accadere la vita. Possiamo allora vedere la realtà, guarire e accettare ciò che è.

RECENSIONE: I temi trattati in Costellazioni rituali, sono così tanti e così vasti, che riuscire a parlarne in una recensione è impossibile. L’argomento principale del libro riguarda il nuovo metodo elaborato da Marco Massignan che unisce le Costellazioni familiari ideate da Hellinger o rappresentazioni sistemiche, con lo sciamanismo e la ritualistica spirituale.
L’autore infatti, dopo anni di esperienza di vita e spirituali con gli Indiani d’America, scopre le costellazioni familiari di Hellinger, un metodo innovativo e alternativo di risoluzione di problemi e traumi attraverso un tipo di lavoro che ricorda molto da vicino i rituali sciamani delle culture antiche. Notando che mancava in questo processo un approccio spirituale, l’autore ha elaborato attraverso le sue conoscenze, una versione diversa di questo metodo unendolo alla spiritualità, elemento ritenuto fondamentale per un risanamento totale e completo.
È importante notare come la nostra vita e le nostre emozioni o pensieri, siano fortemente influenzati non solo da eventi accaduti dal nostro concepimento fino ad oggi, ma anche dalla nostra famiglia, dai nostri antenati, indietro fino anche a considerare eventuali influenze collettive o delle vite precedenti.
Inizialmente viene spiegato cosa sono le Costellazioni familiari, come funziona un incontro, cosa significano e come agiscono, ampliando il discorso anche a varie situazioni tipiche con le loro implicazioni. Dopo un approfondimento familiare, si va a trattare l’elaborazione di vittime e carnefici a livello più ampio di popolazioni.
Da qui si passa allo sciamanismo, parlandone storicamente e spiritualmente in collegamento con il presente. Vengono trattate le credenze e i rituali comuni alle varie culture e il recupero dell’anima collegandole alla pratica delle costellazioni rituali, come queste possono essere sviluppate e praticate da noi in un percorso di crescita e guarigione.
La parte che ho apprezzato di più riguarda il legame con gli antenati e i bellissimi esercizi che vengono posti alla fine di ogni capitolo. Viene spiegato come contattarli, come chiedere aiuto, creare un altare, l’albero genealogico, le meditazioni. Il culto degli antenati è stato infatti seguito da tutte le popolazioni di tutto il mondo e nel libro possiamo leggere una interessante ricerca divisa per popolazioni.
Dopodiché si passa ai traumi personali, generazionali e collettivi sia in ambito fisico che emozionale. Come questi tendano a ripetersi anche in generazioni successive e come recuperare l’anima frammentata.
Il lavoro spirituale di connessione con la Terra e il capitolo sui bambini e la loro natura messa a rischio da preconcetti razionali e moderni mi ha commosso.
Molto bello anche lo studio sull’uso della capanna del sudore e l’iniziazione sciamanica e il breve riepilogo della ruota dell’anno celtica con uno schema utile e interessante.
Infine vengono trattate le reincarnazioni e il lavoro di costellazioni sulle vite passate.
Ho apprezzato anche l’aggiunta di molti esempi, i brani, le preghiere o le citazioni inserite e il capitolo sulle testimonianze.
Infine trovo utili gli ultimi capitoli riguardanti le domande e risposte più comuni riguardo le costellazioni e come prepararsi a un incontro (che vorrei moltissimo riuscire a fare un giorno).
Tutto questo è solo una piccola parte per niente esaustiva dell’immenso universo che si trova tra queste pagine. Ci sono così tante cose su cui riflettere, tanti temi importanti da approfondire e dovrei scrivere un articolo per ognuno di essi. Lascio a voi il compito di scoprire in queste pagine quanti aspetti della vita abbiamo dimenticato, quanto è importante ritrovare noi stessi al di là di questa società malata che sta distruggendo il nostro pianeta e quindi noi stessi. Quanto siamo schiavi di condizionamenti sbagliati e quanto sia importante per la salvezza di ogni essere vivente, ristabilire il contatto con la nostra Anima e con la Terra.
Marco Massignan riesce a trattare temi di vario genere e spesso complessi con semplicità e chiarezza. Il libro scorre velocemente, nonostante le molte nozioni che contiene. Di solito quando si trattano molti temi tendo a frenarmi e a volerle elaborare meglio, ma in questo caso è stato come lo scorrere dell’acqua, che passando senza farsi notare, lascia un percorso tracciato portando via detriti.
In questo libro ogni accenno non è un caso, ma manda un messaggio preciso che viene colto dal nostro inconscio ancora prima che dalla nostra mente razionale. Molto spesso durante la lettura ho percepito delle forti emozioni apparentemente inspiegabili, potevo tremare, emozionarmi, avere il battito accelerato e la respirazione affaticata e solo in alcuni casi a questi si collegava una comprensione mentale di un aspetto che non avevo mai preso in considerazione prima. Passavo da fugaci visioni a comprensioni profonde che portavano risposte precise a molti dubbi che erano rimasti irrisolti nella mia vita. Per questo è stata una lettura illuminante ed emozionante che mi ha fatto sentire completa, viva, forte e pronta ad affrontare la vita in maniera diversa. Non sono cambiata dopo questa lettura e purtroppo ho molto lavoro da fare perché non è leggendo un libro che possiamo cambiare noi stessi, ma posso affermare che è stato un passo avanti nell’evoluzione spirituale e personale e che è arrivato nel momento giusto. Le precedenti letture che avevo fatto mancavano di un tassello che ho potuto trovare leggendo questo libro, è stata come la chiusura di un cerchio che pone le basi per il cammino in un cerchio più ampio che lo ingloba. Ci sono molti messaggi che devo ancora rielaborare, ma che avendoli percepiti so che esistono. Mi sento più serena, completa e consapevole. È un libro che rileggerò sicuramente, sperando un giorno di poter incontrare davvero Marco Massignan e magari lavorare con lui sulle costellazioni rituali o assistere a un incontro. Credo che questo libro meriti di essere letto da tutti, ma penso anche che sia importante leggerlo al momento giusto, quando si è pronti ad accogliere verità che la nostra Anima conosce ma che il nostro ego nega e ci impedisce di vedere. Averlo letto in questo momento della mia vita non è stato un caso. Costellazioni rituali mi ha emozionato dal profondo del cuore, mi ha aperto gli occhi e ha dato una scossa alla mia paurosa immobilità, aiutandomi a trovare un po’ del coraggio di cui ho bisogno per affrontare questioni personali e spirituali. Questa lettura è stata un viaggio, un percorso spirituale che mi ha portato molte risposte e tante domande. Ma ognuna di queste domande vale mille risposte. Questo libro non potrà fare il lavoro per noi, ma è sicuramente un primo passo per sentire il nostro inconscio e la nostra Anima che ci manda dei segnali. Capire come ascoltarli e aprirci spetta a noi.
Questa è una di quelle letture che ti cattura per lasciarti alla fine diversa e con un dono speciale pronto a crescere con te che può portare beneficio anche a tutte le persone che ami, perché questo libro non è altro che l’inizio di un cammino di gioia e amore. Io sicuramente lo rileggerò perché sono sicura che ha ancora molto da darmi e che potrò cogliere nuove sfumature da nuove letture.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: desidera conoscere le costellazioni rituali
COLORE: bianco
CLIMA E AMBIENTE: una notte di luna nuova nel bosco

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

domenica 9 aprile 2017

Recensione "Il cuore selvatico del ginepro" di Vanessa Roggeri

Questo romanzo mi ha conquistata sin da subito, desideravo moltissimo leggerlo e mi era stato spesso consigliato. Dopo tanta attesa finalmente sono riuscita a leggerlo, non vedevo l'ora di parlarvene! Mi è piaciuto moltissimo, proprio come pensavo!


Titolo: Il cuore selvatico del ginepro
Autore:
Vanessa Roggeri
Editore: Garzanti
Pagine: 213
Prezzo: 14,90 € / 9,90
 
Data di uscita: agosto 2013
voto:
Trama: È notte. La notte ha un cielo nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie e per questo è maledetta. E nel piccolo paese dove è nata, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa strega. Liberarsene quella stessa notte, abbandonarla in riva al fiume. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. Lucia la salva e decide di chiamarla Ianetta e la riporta a casa. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Ma il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà emarginata. Odiata. Reietta. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta.


 RECENSIONE: La nascita di un bambino è uno degli eventi più belli della vita, arrivano attesi, amati, con speranza e gioia. Ma non in casa Zara. Nonostante il tentativo di estirpare la vita dal suo grembo come una malattia indesiderata, la gravidanza è continuata grazie al forte attaccamento alla vita che sembra avere questa piccola creatura non voluta e anzi, temuta come un male pericoloso. Le preghiere a San Sisinnio non sono servite a niente e indipendentemente dal volere altrui, la settima figlia è venuta al mondo nella notte di Ognissanti, gridando con forza tra il silenzio timoroso della servitù e la disperazione della famiglia. Non c’è niente da fare. La bambina deve morire quella notte stessa prima che la sua natura di coga, ovvero strega, maledica tutta la sua famiglia portando loro e il paese nella rovina e nella disperazione. Non ci sono dubbi sulla sua identità, i piccoli denti, lo strano selvaggio aspetto e l’essere la settima figlia di sette bambine, anche se una di loro ha già perso la vita in tenera età, la rendono una coga. Ma il padre non ha il cuore di ucciderla con le sue mani e la affida alla tempesta, così violenta da non lasciarle scampo. Eppure il destino è più forte e la maggiore delle
sorelle Zara, Lucia, la più bella e la più buona, amata da tutti, esce di nascosto e salva la bambina a cui dà il nome di Ianetta. Un’azione ingenua che porta il terrore all’interno della casa. Da quel momento sono costretti a tenerla, relegandola in una stanzetta e proibendo alle sorelle di avvicinarsi a quella che credono figlia del demonio. Così Ianetta cresce nell’odio e nella paura degli altri, al contrario di Lucia, la figlia prediletta. Eppure tra le due si instaura uno strano rapporto, un legame che solo due sorelle possono avere al di là delle parole e della loro natura. Al contrario, le altre sorelle non riescono ad avere questo legame e anzi, Pinella comincia a covare segretamente un rancore che anno dopo anno la divora dentro. Questa è una storia al femminile, in cui sono le donne a parlare, a vedere, a sentire. Le donne con le loro paure, i loro sogni e le loro scelte dominano incontrastate in una Sardegna assolata e sconvolta da tempeste violente.
Ma allo stesso modo della natura, anche le coscienze delle donne sono in tempesta, persino la madre Assunta perde ogni istinto materno e diventa fredda e distante dopo quella terribile notte. Ma chi è davvero Ianetta? È davvero la coga che tutti temono? È davvero lei la causa di tutte le sciagure che da quel momento in avanti colpiscono la famiglia Zara? Esiste un modo per fermare questa serie di disgrazie? Lucia sembra l’unica decisa a salvare la sorella e a considerarla tale a dispetto delle superstizioni e degli inquietanti avvenimenti. C’è un mondo segreto tra le due sorelle, qualcosa che le altre non capiscono e non accettano, così diverse eppure così vicine.
Questa storia colpisce come un pugno allo stomaco, è una storia dolorosa e profonda, piena di intense emozioni che affronta le sfaccettature della vita e ti travolge in una spirale di dubbi e turbamenti. A un certo punto non sappiamo più a cosa credere e come Lucia, sentiamo un legame di cui non capiamo la natura. Qual è la verità? A cosa credere? Dov’è il confine tra realtà e superstizione?

Vanessa Roggeri è riuscita con estremo talento a tratteggiare una storia potente e incisiva, in cui la Sardegna non rimane sullo sfondo, ma diventa parte attiva nella narrazione. È un luogo che non ho mai visitato eppure mi affascina e in questo romanzo ho potuto confermare quanto sia magico e unico. Attraverso le antiche superstizioni e leggende popolari, ancora molto forti in Sardegna, e la descrizione di una terra variegata dai colori e gli odori caratteristici, l’autrice ci porta in un mondo antico ma nuovo ai nostri occhi, oltre le porte chiuse e i segreti di famiglia, per mostrarci una realtà a volte dimenticata.
Perno della storia è il legame tra le sorelle, tra Lucia e Ianetta ma anche tra Pinella e Lucia. La gelosia, la paura, il dubbio, la colpa, il risentimento, sono tutte emozioni che divorano l’anima e mutano la realtà di chi guarda. Perché in fondo noi finiamo spesso per essere ciò che gli altri ci dicono di essere, il modo in cui veniamo dipinti ci influenza più di quanto pensiamo, invece di essere noi stessi, ci adattiamo inconsapevolmente a ciò che pensano di noi.
Il cuore selvatico del ginepro è una storia che mi ha colta impreparata, mi ha avvolto nelle sue vicende e ha sconvolto le mie emozioni. Una storia che ha il sapore della terra e la forza della tempesta. Mi sono emozionata moltissimo per una fiaba dal sapore antico e contadino, ma il cui messaggio è sempre attuale e molto importante. In poche pagine e con una narrazione semplice e fluida, in cui ci sentiamo immersi nella bellissima Sardegna tra 800 e 900, grazie anche all’uso del dialetto e dei costumi popolari, Vanessa riesce a tessere una storia dolce e amara, bella e spaventosa, incollando il lettore alle pagine man mano che la vicenda acquista toni oscuri e ambigui.
Una fiaba che mi ha conquistato e mostrato con nuda verità, le contraddizioni della natura umana.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una fiaba italiana dal sapore antico di tradizioni
COLORE: prugna
CLIMA E AMBIENTE: durante un temporale estivo in Sardegna

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

Recensione "Va' dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro

Quando ho deciso di leggere questo libro, cercavo una lettura breve ma meritevole e la mia scelta è caduta su questo libro che aspettavo da anni di leggere. E ho fatto la scelta giusta.

Titolo: Va' dove ti porta il cuore
Autore: 
Susanna Tamaro
Editore: Rizzoli
Pagine: 196
Prezzo: 8,90 €
Data di uscita: 1995
voto: 
Trama: "Và dove ti porta il cuore", racconta una storia forte e umanissima in forma di lunga lettera - scandita come un diario - di una donna anziana alla giovane nipote lontana. È una lettera di amore e allo stesso tempo una pacata ma appassionata confessione a cuore aperto di un'intera vita che nel gesto della scrittura ritrova finalmente il senso della propria esperienza e della propria identità.

 RECENSIONE: «Le lacrime che non escono si depositano sul cuore, con il tempo lo incrostano e lo paralizzano come il calcare incrosta e paralizza gli ingranaggi della lavatrice.»
Quanto spesso ci siamo ritrovati a pensare alle parole non dette, a rimpiangere quel momento in cui abbiamo nascosto i nostri sentimenti, i nostri pensieri? Magari ci siamo ritrovati davanti a un foglio di carta e abbiamo cominciato a scrivere nella speranza di poter porre rimedio o anche solo di liberare la coscienza, scrivere per dire ciò che non abbiamo avuto il coraggio di affrontare, scrivere nella speranza che l'altra persona potesse leggere e capire per poi non consegnare mai quella lettera segreta.
Tra tutte le relazioni quella tra madre e figlia è forse la più complicata, fatta di amore e lotta, simbiosi e ribellione, quasi fosse creata da fili sottilissimi eppure saldi tanto che possono diventare invisibili senza tuttavia spezzarsi mai del tutto. Ma quando invece della madre c'è una nonna cosa accade? C'è una qualche sorta di predestinazione nella vita familiare delle donne, una sorta di cammino prescritto che ci lega e ci proietta verso gli stessi errori e le stesse paure e il nostro compito è spezzare quel circolo per costruire una nuova strada.
E così giorno dopo giorno, errore dopo errore, si diventa estranei e ci chiudiamo in un silenzio carico di amore non pronunciato. Così come accade alla voce narrante di questo monologo sotto forma di lettere, in cui una nonna dà sfogo ai suoi pensieri attraverso la carta per dialogare con la nipote lontana che ha cresciuto come una figlia.
Dopo un ricovero in ospedale capisce che la sua vita non durerà molto a lungo e che se deve dire qualcosa deve farlo finché è in tempo. Così decide di scriverle per raccontarle tutto della sua vita e dei suoi pensieri e per trasmetterle gli insegnamenti della vita sperando che un giorno possa farne tesoro per trovare il suo posto nel mondo quando lei non ci sarà più.
Con una dolcezza e sincerità totale, i pensieri della voce narrante ci trascinano in una vita che potrebbe essere la nostra, mostrando qualche fugace momento familiare per poi ricostruire i moti dell'animo che conducono le persone a comportarsi in un determinato modo. Senza mai impietosire, ma rimanendo obiettiva sugli errori commessi, possiamo capire e perdonare persino noi stessi, perché ognuno di noi ha commesso sbagli e capirli aiuta a superare le conseguenze di ciò che abbiamo fatto o detto.
Come una zia amorevole, l'autrice ci trascina nella vicenda altalenante di questa donna, tra passato e presente, possiamo cogliere delle sfumature che ci permettono di riflettere su noi stessi, sui nostri cari e sul mondo che ci circonda. Semplice eppure incisivo, questo libro è un piccolo gioiello che seppur non dice niente di nuovo, riesce a colpire nel profondo e donare un momento di serenità nel confrontarci con una storia comune e difficile.
Ho letto questo libro in treno ed è stata la lettura giusta in quel momento, avevo bisogno di un testo che mi facesse sentire compresa, che parlasse per me, che affrontasse la dura realtà senza essere troppo dolorosa. Credo sia un libro leggero ma profondo, da leggere prima o poi per riflettere sulle piccole cose.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
PER CHI: ha voglia di una lettura veloce e semplice basata su sentimenti e importanti riflessioni sulla vita.
COLORE: rosso corallo
CLIMA E AMBIENTE: in una vecchia casa di famiglia d'estate

Voi lo avete letto? Che ne pensate?

martedì 28 marzo 2017

Recensione "Il fuoco nella testa" di Tom Cowan

La passione per i celti, la loro cultura, i miti, le leggende e la loro spiritualità legata indissolubilmente alla natura, mi affascina da sempre e da brava appassionata ho scelto di leggere questo bellissimo testo sullo sciamanesimo celtico.

Titolo: Il fuoco nella testa
Autore:
Tom Cowan
Editore: Crisalide
Pagine: 260
Prezzo: 17,50 €
Data di uscita: giugno 2006

voto:
Argomento: Il Fuoco nella Testa è uno studio sullo sciamanismo e l'immaginazione celtica: analizza i miti, i racconti, gli antichi poeti e narratori celtici, descrivendo le tecniche usate per accedere al mondo degli sciamani.
Lo sciamanismo è essenzialmente un modo di vedere la realtà, e allo stesso tempo per agire all'interno di questa visione della realtà. Lo sciamano percepisce l'universo in mod diverso dagli altri esseri umani e fa esperienze dirette che trascendono quelle delle persone normali.
Gli elementi comuni dello sciamanismo, presenti nella maggior parte delle culture cha hanno una solida tradizione sciamanica, sono i seguenti:
1)gli sciamani sono in grado di accedere a un particolare stato di coscienza, nel quale 2) sperimentano un viaggio nei regni non-ordinari dell'esistenza, dove 3) raccolgono conoscenza e potere che usano poi per se stessi o a favore di altri membri del loro gruppo sociale.
Lo studio dello sciamanismo celtico è un compito travolgente e affascinante che affronata due tipi di fenomeni, lo sciamanismo e la spiritualità celtica. La loro comprensione può ancora oggi rivelarsi estremamente utile per la crescita spirituale dell'uomo moderno.

RECENSIONE:

Andai nel bosco di noccioli
Perché avevo un fuoco nella testa,
E tagliai e pelai una verga di nocciolo,
E attaccai una bacca in fondo a un filo.

Il fuoco nella testa è la fonte dell’illuminazione, della visione che fa luce su altre realtà. In poche parole è il viaggio sciamanico che porta un individuo a rispondere alla chiamata. Il saggio di Tom Cowan esplora la mitologia, le fiabe, le leggende e le tradizioni celtiche sotto una chiave spirituale e sciamanica. Le testimonianze sui celti sono poche e quasi tutte di terzi o dopo il cristianesimo. Tuttavia l’autore ci mostra quanti elementi pagani e sciamani sono rimasti vivi e forti nonostante tutto. Lo sciamassimo è stata la prima forma di spiritualità umana e Cowan si prefigge di ritrovarne gli elementi nascosti nelle testimonianze che abbiamo facendo anche confronti con altre culture dai nativi americani, ai greci, i nordici e via dicendo. È interessante infatti anche notare le molte analogie tra le varie culture scoprendo così che lo sciamassimo ha elementi comuni a tutte le antiche tradizioni.

Lo sciamanismo è essenzialmente un modo di vedere la realtà, e allo stesso tempo un metodo per agire all’interno di questa visione della realtà. Lo sciamano percepisce l’universo in modo diverso dagli altri esseri umani e fa esperienze dirette che trascendono quelle delle persone normali.

Il termine sciamano deriva dalla Siberia, ma si può estendere a tutte quelle pratiche di guarigione spirituale, viaggi nell’Altro Mondo, alterazione dello stato di coscienza per raggiungere una conoscenza e un potere tali da aiutare la popolazione.
Nonostante i ceti non siano mai stati un popolo unico e definito ma un’unione di tribù diverse tra loro, si trovano comunque elementi comuni (che sono molto assimilabili agli indiani d’America per via del loro forte legame con la Terra rimasto fino ai giorni nostri).
Ed è proprio da qui che parte il viaggio all’interno dello sciamanesimo celtico, dopo una breve introduzione storica, l’autore ci porta ad analizzare i vari elementi che caratterizzano la spiritualità celtica come pratica sciamanica profonda e radicata.
Ma cosa distingue uno sciamano da altre figure spirituali? Lo sciamano è capace di viaggiare nei mondi con l’aiuto degli spiriti guida, portando con sé conoscenze e potere per aiutare gli altri, spesso riceve una chiamata che lo porta a una malattia grave o a menomazioni fisiche, ha una diversa visione della realtà e sa operare magie. Molto interessante è anche la connessione tra schizofrenia e sciamanismo, la differenza tra le due situazioni è che lo schizofrenico è uno sciamano che non sa gestire la chiamata o non ha voluto ascoltarla non riuscendo a stare in equilibrio tra i mondi.
Ma una delle leggende che contraddistingue di più i celti sono le fate i cui racconti hanno le stesse caratteristiche del viaggio sciamanico.
Ogni leggenda, mito e fiaba sembra nascondere elementi spirituali e significativi molto forti, analizzandoli con chiarezza e attenzione possiamo ritrovare i tipici elementi dei viaggi sciamanici e le caratteristiche dei guaritori legati alla Terra.
Così possiamo scoprire l’importanza della testa per i Celti, che bevevano dai teschi e credevano che una testa tagliata potesse parlare con saggezza, l’unione dello spirito con gli elementi naturali e animali riporta la capacità dello sciamano di cambiare forma.
Dalle leggende dei Danaan e Fomori, possiamo ritrovare l’iniziazione sciamanica attraverso il quale passare per imparare a comprendere e vivere in perfetto equilibrio perché uno sciamano non è né vivo né morto, né in questo mondo né nell’altro, ma vive in equilibrio tra i due perché può andare e tornare a proprio piacimento.
Uno sciamano quindi è un uomo sulla soglia, un uomo che non è né una cosa né un’altra, che torna mutato dopo un’esperienza nell’Altro Mondo sia nel corpo che nello spirito.
Anche la musica è un elemento fondamentale nello sciamanesimo e i canti celtici hanno molti richiami spirituali. I cantastorie, così come le divinità Trickster erano considerati pericolosi perché dotati di poteri magici e capaci di mettere a nudo le verità.
E così via analizzando i miti arturiani, feniani, Robin Hood, le leggende fatate, il Graal, il Dio Cornuto, la Morrigan e via in ogni aspetto della spiritualità celtica che riflette elementi sciamani, Tom Cowan ci porta in un viaggio affascinante e appassionante alla riscoperta di un mondo spirituale segreto e magico attraverso gli antichi miti e le poesie.
Si tratta quindi di un libro esclusivamente teorico, dove non si trovano esercizi pratici ma i molti temi possono dare grande ispirazione anche per una eventuale pratica successiva, che a mio avviso viene comunque sempre dopo una buona base teorica.
Avevo già letto un libro di Cowan e anche questo secondo libro conferma la capacità dell’autore di scrivere in maniera scorrevole e interessante. Più che nuove scoperto questo libro ci permette di riscoprire sotto una nuova luce, attraverso analogie e argomenti specifici, la cultura celtica spirituale che tanto ci affascina dando spunti di riflessione e permettendoci di avvicinarci o approfondire lo sciamanesimo. Trovo che sia una bellissima lettura piena di ispirazione che mi ha portato ad aver voglia di approfondire molti temi e guardare con occhi nuovi argomenti che già conoscevo.

COSIGLI DI LETTURA DEL PORTALE:
FASE LUNARE: Luna dei Druidi
TISANA: al finocchio
ALBERO/PIANTA: Vischio
ARGOMENTO: sciamanesimo celtico

Voi lo avete letto? Che ne pensate?


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